Hitachi Construction Machinery

Europe

Il Presidente di HCME

Dicembre 15, 2016

“L’Europa costituisce per Hitachi il mercato più stabile e importante a livello globale.”

Introduzione

Il signor Makoto Yamazawa è HCME presidente dall’aprile 2016. Egli è anche il direttore generale regionale di Hitachi Construction Machinery per l’Europa, il Medio Oriente, Africa settentrionale, occidentale e centrale.

Dopo la laurea in giurisprudenza presso l’Università Waseda di Tokyo, Yamazawa ha iniziato a lavorare per Hitachi Construction Machinery Co., Ltd. (HCM) nel 1983, come rappresentante delle vendite per il mercato nazionale. Dopo otto anni è stato trasferito per dieci mesi alla Divisione internazionale di HCM e successivamente presso l’affiliata della società in Thailandia.

Dal 1992 al 1998 Yamazawa ha rivestito l’incarico di dirigente Marketing e Vendite a Bangkok, e dal 2005 al 2010 è stato amministratore delegato dell’affiliata malese di HCM. Tra un incarico e l’altro ha ricoperto varie cariche dirigenziali presso la sede principale a Tokyo, nei dipartimenti Asia e Oceania (1998-2000), Miniere (2000-02, 2004-05 e 2010-16), e Movimento terra (2002-04).

Intervista

Qual è stata la sua reazione alla nomina ad HCME?

Ero abbastanza sorpreso, perché in Europa il numero di attività minerarie è relativamente basso. Per me rappresenta un’ulteriore opportunità di carriera, perché l’Europa costituisce per Hitachi il mercato più stabile e importante a livello globale. È inoltre particolarmente interessante visto che i clienti di HCME lavorano con svariate macchine, dai modelli per compattazione a quelli per miniere, e perciò l’attività – nonostante la scala più ridotta – è molto simile a quella di HCM.

Con quale bagaglio di esperienze affronterà il suo nuovo incarico?

L’esperienza che ho accumulato lavorando presso la nostra sede principale, nei nostri territori e nelle nostre più importanti categorie di prodotti mi aiuterà ad affrontare le sfide future. Ho ancora tante cose da imparare sul mercato europeo, ma so di poter offrire molto grazie alla mia passata esperienza nel settore movimento terra.

Nell’ottica del nostro progetto di competitività, è mia intenzione essere ancora più vicino ai nostri clienti. In quanto affidabile partner e fornitore di soluzioni, continueremo a differenziare la nostra offerta di prodotti e servizi. In questo modo manterremo la nostra forza e redditività, nonostante la natura imprevedibile del mercato globale. Sono certo di avere le competenze e lo spirito necessari per realizzare la crescita di HCME.

Quali sono i suoi obiettivi immediati?

Il mio primo obiettivo è consolidare l’invidiabile reputazione che i miei predecessori hanno saputo costruire guidando HCME, la prima succursale oltremare costituita da HCM più di 40 anni fa. Poi, come membro del formidabile team Hitachi e della rete dei rivenditori di HCME, mi impegnerò per continuare a sviluppare le premesse necessarie per fare dell’azienda il fabbricante OEM numero uno nel corso del prossimo decennio.

Qual è la sua visione del mercato attuale?

Soltanto una minoranza dei clienti Hitachi usa le macchine esclusivamente per lo scavo – le applicazioni richieste sono innumerevoli. Questo significa che, per essere pronti a sostenere le richieste di questa parte del settore, è necessario collaborare a monte. In futuro dovremo divenire un fornitore di soluzioni, per aiutare i nostri clienti a guadagnare di più mettendo a profitto la creatività.

Qual è stato lo sviluppo più importante nel settore?

Ora tutto muta su base giornaliera, con un crescente numero di applicazioni e telematica. La velocità delle innovazioni tecnologiche è tale che perfino per i fabbricanti è difficile tenere il passo durante il periodo necessario per creare una nuova serie di macchine.

Nel settore estrattivo sono già state implementate significative novità, ad es. i sistemi autonomi. Le nostre innovazioni devono battere sul tempo quelle della concorrenza. Possiamo mantenere il nostro vantaggio adottando alcune tecnologie essenziali del gruppo Hitachi e applicandole alle macchine movimento terra.

Quali sono state le sue esperienze lavorative più appaganti?

In Malesia ho potuto prendere le mie decisioni e attuare un forte cambiamento. Ho analizzato ogni aspetto dell’attività per trovare nuove idee e soluzioni. Se tutti erano d’accordo, provavamo la nuova soluzione e, se non funzionava, proponevamo una nuova idea. Ho imparato moltissimo, da tante persone diverse, perciò è stato un incarico interessante.

Che cosa pensa della rete dei rivenditori di HCME?

Sono più avanzati che in qualsiasi altra regione al mondo. Devono possedere spirito pratico e versatilità, diversificando le loro attività in funzione delle caratteristiche del mercato in cui operano e delle esigenze della clientela.

L’Europa è la regione principale per le macchine movimento terra, per il modo in cui vengono utilizzate. HCME, con una serie di soluzioni da offrire ai clienti, funge da apripista anche per le altre regioni, che ne seguono l’esempio.

Come intende affrontare ogni singolo mercato?

Analizzando i tre principali mercati di oggi – Regno Unito, Francia e Germania – notiamo che ognuno di essi ha una struttura diversa, perciò è necessario adeguarsi alla rete dei distributori in ciascun paese. Forti del sostegno del resto del team e dei rapporti che i rivenditori intrattengono localmente, possiamo cooperare condividendo gli stessi obiettivi e un piano d’azione proattivo.

Infine, qual è il suo messaggio ai clienti di Hitachi?

Il mio obiettivo finale è la soddisfazione dei nostri clienti. Vogliamo essere il loro partner, non soltanto per l’hardware, il software e la riduzione dei costi operativi, ma anche per mantenere ben funzionanti le loro macchine. Infatti aspiriamo a essere il loro migliore partner per la soluzione dei problemi.

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